IDEA

Partendo dall'esperienza di accoglienza dei "Bambini di Chernobyl" e dalla constatazione che il disastro nucleare (oltre agli effetti diretti di contaminazione) ha contribuito ad evidenziare ed ampliare situazioni di precarietà a tutti i livelli sociali (e soprattutto a livello familiare) , è maturata la convinzione della necessità di assicurare, in una della zone di maggior contaminazione della Bielorussia (la provincia di Dobrush nella regione di Gomel), le migliori condizioni possibili di "accoglienza locale" per quegli stessi bambini che, estromessi per varie ragioni da questo diritto, devono poter contare su una crescita, la più possibile adeguata sotto il profilo affettivo e psicologico, oltre che su mezzi e strutture di riferimento certi, sia momentanei che prospettici (in ambito familiare, istituzionalizzato e, più in generale, nel campo della prevenzione e della tutela sociale).

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